Consulenza Psicologica

La diagnosi di epilessia è un evento traumatico fortemente stressante, che irrompe nella serenità familiare esistente e che impone la ricostruzione di un nuovo equilibrio che tenga conto dei nuovi vincoli, delle limitazioni alla vita della persona con epilessia e dei suoi familiari, della reazione degli ambiente lavorativo, scolastico, relazionale.

Le caratteristiche specifiche di questa patologia riguardano alcuni aspetti salienti:

  1. L’epilessia è una malattia cronica, e per tale motivo dal suo esordio accompagnerà il soggetto per tutta la vita. Questo potrebbe indurre, nel soggetto e/o nei suoi familiari la paura del futuro.
  2. È una patologia dal decorso imprevedibile, che in taluni casi promuove un comportamento controllante e il costante bisogno di controllo.
  3. La tipologia delle crisi epilettiche, lo spavento che può generare in chi vi assiste e la necessità di avere assistenza fanno sperimentare un vissuto di impotenza, sentimento che riguarda sia la persona che la vive, sia i suoi cari.
  4. L’imprevedibilità e il tempo che intercorre tra una crisi e la successiva pongono il soggetto in una situazione di attesa, che può essere vissuta come vero e proprio stato di allarme.

Le crisi epilettiche, vissute come evento traumatico…
“per le caratteristiche di eccezionalità dolorosa che assumono rispetto al normale andamento del vivere, comportano il confronto col sentirsi fuori dal gruppo, diversi dagli altri e non perché si abbia qualcosa in più rispetto a loro, ma qualcosa in meno, che ci fa sentire differenti, come se il destino si fosse accanito contro di noi, in un gioco particolarmente crudele.”
– Alba Marcoli, Passaggi di vita.

La diagnosi di epilessia rappresenta potenzialmente un evento traumatico, tale da creare un completo sconvolgimento del ritmo di vita precedente, e ponendo la persona di fronte ad un cambiamento. Qualsiasi nucleo familiare che si trova a vivere tale circostanza dovrà anche affrontare tutta la carica emotiva che ne consegue.
Ritrovare l’equilibrio dopo questi avvenimenti richiede un grande impiego di energie, mette alla prova i legami affettivi, implica la ricerca di un nuovo modo di stare insieme e necessita di un aiuto esterno per facilitare questo processo.

Ogni essere umano reagisce con modalità del tutto personali di fronte ad un evento traumatico, mettendo in atto modelli appresi nel corso della propria esperienza di vita, e facendo emergere nuove potenzialità e nuove abilità emotive relazionali e di resilienza. Non sempre però queste strategie sono funzionali e/o sufficienti a riequilibrare lo stato psichico della persona, i suoi rapporti interpersonali stabili e la qualità di vita. Dal punto di vista emotivo tutti i soggetti coinvolti in una situazione traumatica, come la diagnosi di epilessia, hanno numerosi diritti:

  • diritto di essere ascoltati e compresi
  • diritto di essere accompagnati nell’elaborazione del proprio dolore
  • diritto di recuperare un equilibrio psichico e relazionale

Il sostegno psicologico risponde a questi diritti e bisogni attraverso interventi di accompagnamento pensati per la persona e concordati al fine di offrire:

  • Condivisione emotiva;
  • Comprensione di ciò che sta accadendo al nucleo familiare;
  • Messa in luce delle risorse affettive e relazionali non utilizzate ma disponibili;
  • Promozione di un cambiamento positivo a livello intrapsichico interpersonale e relazionale.

L’associazione offre a tutti i suoi soci la possibilità di usufruire di due colloqui di consulenza psicologica gratuiti, per dare un primo spazio di ascolto alla persona che affronta la sua sfida personale contro l’epilessia, o per sostenere chi le sta accanto in questa esperienza che può stravolgere il quotidiano.

Chiunque fosse interessato può richiedere un appuntamento.